La riforma dei reati agroalimentari 2026. Una prima lettura della Legge 21 aprile 2026, n. 75 Il primo commentario digitale sulla riforma dei reati alimentari, di Daniele Pisanello
La riforma dei reati agroalimentari 2026 è in vigore da meno di un mese. La Legge 21 aprile 2026, n. 75 — Disposizioni sanzionatorie a tutela dei prodotti alimentari italiani — non si limita ad aggiornare il catalogo delle frodi alimentari: ridisegna il rapporto tra diritto penale alimentare, procedure penali, tracciabilità, sanzioni amministrative e controlli di filiera. Per chi lavora nel settore — come avvocato, ufficiale di polizia giudiziaria o operatore della compliance aziendale — l’assenza di strumenti di lettura sistematica ha un costo operativo immediato.
La riforma dei reati agroalimentari. Una prima lettura della Legge 21 aprile 2026, n. 75 dell’avv. Daniele Pisanello nasce per colmare questo vuoto e contribuire a soluzioni più fluide del sempre più intricato inserto di nuove norme su principi generali, presenti ma spesso reietti.
IL VOLUME
Si tratta del primo commentario organico alla L. 75/2026, disponibile in formato e-book Kindle su Amazon KDP. Il taglio è operativo: non un trattato, ma uno strumento articolo per articolo che consente di collocare ogni disposizione nel suo contesto sistematico, identificare le novità rispetto al regime previgente e individuare i nodi applicativi aperti.
Il formato digitale è parte integrante del progetto. Un commentario sulla riforma del codice penale 2026 consultabile su Kindle, tablet o smartphone — anche offline — accompagna il lettore in sede di ispezione, in udienza, in riunione con il cliente.
STRUTTURA E CONTENUTI
Il volume copre l’intera legge attraverso quattro aree tematiche principali.
Il diritto penale sostanziale è il nucleo centrale. Il commento analizza i nuovi delitti contro il patrimonio agroalimentare — frode alimentare (art. 517-sexies c.p.), commercio con segni mendaci (art. 517-septies c.p.), circostanze aggravanti e pena accessoria (art. 517-octies c.p.) — e il nuovo regime di pene accessorie e confisca. Particolare attenzione è riservata all’abrogazione degli artt. 516 e 517-bis c.p. e alla ricostruzione del rapporto tra le nuove fattispecie e le disposizioni previgenti, nonché al raccordo con il d.lgs. n. 231/2001 e all’aggiornamento dei reati presupposto della responsabilità degli enti in materia agroalimentare.
Il diritto processuale penale è trattato nelle sue componenti di maggiore impatto operativo: le nuove regole sul campionamento nell’ambito dell’ispezione di cose, la disciplina della destinazione a scopi benefici dei prodotti alimentari sequestrati o confiscati, l’estensione del catalogo delle intercettazioni ai nuovi reati e la modifica all’incidente probatorio in presenza di alimenti deteriorabili.
Il sistema sanzionatorio amministrativo è esaminato per filiere e per istituti: la tracciabilità alimenti e le relative sanzioni, la tutela penale DOP IGP, le denominazioni di latte e prodotti lattiero-caseari, l’etichettatura e l’informazione alimentare. Il commento dà conto del nuovo criterio sanzionatorio parametrato al fatturato annuo — fino al 3%, con distinti cap a seconda della materia — e delle misure cautelari amministrative, in particolare il blocco ufficiale temporaneo e l’inibizione all’uso delle denominazioni protette.
La filiera bufalina e la pesca marittima sono trattate come aree di specializzazione normativa ad alta intensità. Per la prima: il Registro unico delle movimentazioni del latte di bufala nel SIAN, gli obblighi quotidiani di registrazione, l’interoperabilità con la Banca dati nazionale del sistema I&R e il piano straordinario di controllo nazionale per la mozzarella di bufala campana DOP e i prodotti lattiero-caseari DOP/IGP. Per la seconda: il riordino organico del regime sanzionatorio nel settore della pesca marittima, con il nuovo sistema di infrazioni gravi e di punti sulla licenza di pesca.
Completano il volume un’appendice normativa con il testo coordinato delle principali disposizioni modificate e un catalogo di schemi sinottici e infografiche per la consultazione rapida.
DESTINATARI
Il commentario sulla riforma dei reati alimentari è rivolto a tre profili professionali.
Gli avvocati penalisti e d’affari con clientela nel settore agroalimentare troveranno un aggiornamento sistematico sui nuovi reati, sulle modifiche processuali e sull’impatto sul d.lgs. 231/2001 agroalimentare, utile sia per l’assistenza stragiudiziale sia per l’attività difensiva.
Gli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria — NAS, ICQRF, Guardia costiera, Guardia di finanza — troveranno un commentario calibrato sull’attività ispettiva e di controllo: campionamento, sequestro, blocco ufficiale temporaneo, intercettazioni, pesca marittima.
I responsabili legali e compliance officer di imprese alimentari, consorzi di tutela DOP/IGP e organismi di certificazione troveranno un quadro puntuale delle nuove sanzioni tracciabilità alimenti, dei criteri di commisurazione parametrati al fatturato e delle implicazioni per i Modelli 231 nel settore agroalimentare.
UNA NOTA SUL METODO
La scelta di pubblicare una prima lettura è consapevole. Quando una riforma di questa portata entra in vigore, il primo servizio che la dottrina può rendere agli operatori è quello della chiarezza immediata: collocare le norme nel sistema, segnalare le discontinuità rispetto al regime previgente, indicare i problemi che la giurisprudenza dovrà risolvere. Il volume sarà aggiornato progressivamente con i contributi della prassi applicativa e delle prime pronunce di merito.
Il volume è disponibile su Amazon Kindle Direct Publishing.
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