18
Set2018

ALIMENTI TRADIZIONALI DA PAESI TERZI: AL VIA IL NUOVO REGOLAMENTO

Buone notizie sul fronte degli alimenti tradizionali derivanti da un paese terzo: l’EFSA ha dato il primo nullaosta alla prima notifica di alimenti tradizionali derivanti da un paese terzo inoltrata alla Commissione ai sensi del regolamento UE 2015/2283 sui novel foods.

A giugno 2018 l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ha pubblicato un report tecnico riguardo la notifica inoltrata da una Azienda Italiana lo scorso gennaio. Il prodotto alimentare notificato consiste in grani decorticati di Digitaria exilis, meglio noto come Fonio nell’antica tradizione dell’Africa Occidentale.

Il regolamento UE 2015/2283 sui novel food, applicabile dal primo gennaio 2018, ha modificato la ordinaria procedura di autorizzazione dei novel foods e ha introdotto un’altra procedura più semplice e veloce (fast-track) per alimenti tradizionali derivanti da paesi terzi con una comprovata storia (almeno 25 anni) di uso sicuro come alimento in detto paese.

Rispetto alla procedura ordinaria, la fast- track richiede minori informazioni per l’inoltro della notifica alla Commissione e, come suggerisce lo stesso nome, permette al notificante di ottenere una risposta in tempi più rapidi: una volta ricevuta la notifica, la Commissione, entro un mese, la comunica agli Stati Membri e all’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), i quali entro un termine di 4 mesi sono chiamati a esprimersi in merito alla sicurezza alimentare del prodotto notificato. In assenza di obiezioni, la Commissione autorizza l’immissione sul mercato dell’Unione dell’alimento tradizionale in esame e aggiorna immediatamente l’elenco dell’Unione.

Spetta al notificante fornire tutte le informazioni necessarie (sia favorevoli che non) riguardo la sicurezza dell’alimento tradizionale. Tale sicurezza dovrebbe essere comprovata da informazioni attendibili circa la sua origine, la sua composizione e le condizioni d’uso previste.

Stando agli effetti della nuova procedura veloce, nei prossimi anni si prevede che un gran numero di alimenti tradizionali riempirà le dispense dei consumatori europei. La nuova procedura è stata pensata per porre fine a una disputa di lunga data tra Unione Europea e Perù, secondo il quale, la vecchia procedura comunitaria era troppo restrittiva e costituiva “barriere ingiustificate al commercio”.

Ma fate attenzione perché non è tutto oro quel che luccica! Il salto alla procedura di autorizzazione ordinaria (che significa – inter alia – valutazione completa sulla sicurezza) resta in ogni caso possibile se uno Stato Membro o Efsa sollevino obiezioni rilevanti sul prodotto tradizionale notificato. Pertanto, il notificante deve redigere la sua notifica con estrema cura.

Buon appetito!

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