| Consulenza legale |
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Grazie all’esperienza professionale maturata nel settore alimentare, l’avv. Daniele Pisanello è in grado di offrire una vasta serie di servizi legali relativi alle attività di produzione, commercializzazione, controllo e comunicazione dei prodotti agricoli e alimentari: disciplina igienico-sanitaria; requisiti di sicurezza alimentare; etichettatura e comunicazione del prodotto alimentare; libera circolazione e business planning; integratori, novel foods e alimenti speciali; indicazioni geografiche, DOP-IGP, marchi collettivi; sanzioni per mancato rispetto della legislazione alimentare; contratti; responsabilità civile del produttore agro-alimentare. Quel che oggi si suole chiamare diritto alimentare è un laboratorio di esperienze tecnico-giuridiche forse unico nel panorama generale del diritto europeo e nazionale. La corretta applicazione di questo complesso normativo non può più ridursi esclusivamente al diritto penale o al diritto della proprietà industriale ma richiede appropriate conoscenze di diritto comunitario, amministrativo, regionale et cetera. Oggi, infatti, alla legge penale (in primis, L. n. 283/1962 e reati alimentati di cui al codice penale) si affiancano regolamentazioni di altra natura e con diversa impostazione, in cui profili di diritto comunitario, amministrativo e civile si intrecciano con tecniche di gestione aziendale; un esempio per tutti, la predisposizione di procedure igieniche ai sensi degli articoli 4 e 5 del Reg. CE n. 852/2004 ovvero la predisposizione di procedure di conformità ai criteri microbiologici dei prodotti e processi produttivi alimentari di cui al Reg. CE n. 2073/2005. Nel nuovo quadro legislativo, centrale è la figura dell’impresa alimentare la quale:
La disciplina degli alimenti in generale e della sicurezza alimentare in particolare (legislazione alimentare a livello CE, Stato e regioni), definisce la cornice entro cui si può procedere alla valutazione e gestione dei rischi giuridici connessi alle operazioni di produzione e vendita di alimenti. Se il rischio è la funzione della magnitudo di un danno atteso per la frequenza di accadimento, una prima e nutrita categoria di rischi legali dell’impresa alimentare può essere riferita a tutte le ipotesi di prescrizioni imposte dall’Autorità di controllo (art. 2 d.lgs. n. 193/2007 ma anche, occorre avvertire, altre competenti in base a legislazioni in vigore e non in contrasto con il diritto comunitario) in base all’art. 54 del Reg. 882/04/CE. |



