NUOVE LINEE GUIDA PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO IN MATERIA DI OGM

L’Europa rafforza la propria cornice giuridica in merito alla regolazione degli OGM: è questa la portata delle nuove guida, elaborate dalla Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), per la valutazione del rischio associato ad alimenti e mangimi derivati da piante geneticamente modificate (GM) pubblicate il 24 maggio.

La valutazione del rischio è infatti uno degli elementi chiave del procedimento per l’autorizzazione al commercio di prodotti GM, disciplinato dal reg. (CE) 1829/2003. Con le nuove linee guida, l’EFSA introduce importanti innovazioni sui requisiti per la conduzione della valutazione del rischio.

La prima riguarda il potenziamento del test di confronto tra una pianta GM e una coltura tradizionale (convenzionale) appropriata che sia impiegata da tempo in tutta sicurezza, la cosiddetta “varietà di controllo”. In precedenza, questo confronto era solitamente effettuato mediante un unico test, il cosiddetto “test della differenza”, con il quale si indagava se e in che misura la pianta GM presentasse diversità rispetto alla sua varietà di controllo. Nella guida aggiornata, invece, si richiedono due test: un primo test rivolto all’accertamento della differenza e un secondo  test complementare dedicato a saggiare se le caratteristiche della pianta GM rientrino nel campo di variazione naturale riscontrato nelle colture convenzionali (test dell’equivalenza). Regole generali per la scelta delle varietà di controllo sono dettagliate in una guida collaterale, elaborata per tenere conto della crescente complessità delle piante GM, in particolare quelle create mediante una “combinazioni” di eventi transgenici.

La seconda importante novità deriva dai maggiori dettagli relativi ad altri aspetti essenziali della richiesta di autorizzazione e del processo di valutazione da parte dell’Autorità competente: caratterizzazione molecolare, modello delle prove sul campo, analisi composizionale, valutazione tossicologica, nutrizionale e dell’allergenicità. La guida descrive i metodi e gli approcci per la generazione, la raccolta e l’analisi dei dati che quanti richiedono un’autorizzazione devono seguire per preparare i fascicoli relativi alla valutazione del rischio associato alle piante GM.

Con questa nuova linea guida, si ritiene di poter superare le critiche avanzate dagli operatori, sofferenti per un quadro di regole spesso incerte o lacunose, e da ampi settori dell’opinione pubblica allarmati da una crescente discrezionalità tecnico-scientifica che non trova contro-bilanciamenti nelle istituzioni.


In allegato il testo del contributo pubblicato su ItaliaOggi del 4.6.2011